Martina della Valle | Wabi-Sabi

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WABI-SABI
Martina della Valle

/ sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a, Prato
/ inaugurazione: venerdì 30 settembre, ore 18:30
/ date: 30 settembre – 15 novembre 2016, da mercoledì a venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00; altri orari su appuntamento
/ apertura straordinaria: sabato 15 ottobre 2016 (XII Giornata del Contemporaneo, AMACI), dalle ore 17:00 alle ore 22:00

Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici in bianco e nero e fotografie a colori di grande formato.

La ricerca dell’artista nasce nel corso di un viaggio in Giappone, dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, tra gli altri soggetti, composizioni di ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati – scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano – sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione sul paesaggio, che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, di ridurle da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile. Riflessione che l’artista ha approfondito con il workshop “One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio” condotto insieme all’artista e docente di ikebana Rie Ono. Nel corso del laboratorio i partecipanti, seguendo i principi basilari dell’arte dell’ikebana e utilizzando i materiali vegetali spontanei (rami, fiori, legni, ecc.) raccolti nella zona urbana di Prato, hanno sperimentato un nuovo approccio alla rappresentazione del paesaggio. Hanno osservato, selezionato e realizzato composizioni vegetali che, attraverso pochi elementi, costituiscono una sorta di inedita mappatura del paesaggio urbano di Prato.

In Wabi-Sabi, Martina della Valle si concentra sulla traccia, si confronta con la memoria, sviluppa un’estetica e uno sguardo fortemente personali. E unisce alla “osservazione” dei luoghi l’indagine della relazione tra l’uomo e il territorio che abita, in un approccio concettuale che rimanda a quell’importante stagione della fotografia italiana oggi conosciuta come “scuola italiana di paesaggio” e all’interno della quale è nata l’esperienza di Dryphoto arte contemporanea. La contaminazione della fotografia con l’arte dell’ikebana e l’inclusione del pubblico attraverso lo strumento del workshop hanno permesso un’indagine del paesaggio multidisciplinare, condivisa e in grado di aprire inattesi percorsi di pensiero.

Martina della Valle (Firenze, 1981) si diploma nel 2003 al corso triennale di fotografia all’Istituto Europeo di Design di Milano. E’ stata selezionata nel 2007 per partecipare al CSAV della Fondazione Ratti a Como e per una residenza di due mesi offerta dalla DENA Foundation al Centre des Recollets a Parigi. Invitata nell’ottobre 2009 al programma di residenza Air Onomichi a Onomichi (Hiroshima, Japan). Nel 2014 ha trascorso nuovamente un mese a Parigi grazie alla residenza offerta dall’Istituto Italiano di Cultura con il Mois de la Photo. La sua ricerca muove dalle basi della tecnica fotografica, dallo studio delle tracce fisiche e emotive lasciate dalla luce, nel tempo e nello spazio. Il suo lavoro si sviluppa spesso attraverso linguaggi differenti, assumendo la forma di immagine fotografica, video o anche installazione site-specific. Attualmente vive e lavora a Berlino Ha esposto il suo lavoro in vari spazi sia in Italia che all’estero, tra gli altri: Italian cultural Institute (Parigi), Festival Circulation(s) (Parigi), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Galleria Civica (Modena), EX3 (Firenze), Metronom Gallery (Modena), Artopia Gallery (Milano), Kuhn Gallery (Berlino).

Foto: © Martina della Valle, dalla serie Wabi-Sabi – courtesy dell’artista

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