Incontro con Andrea Abati al Centro Pecci

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Mercoledì  23 gennaio 2019 Andrea Abati è il protagonista del secondo incontro aperto al pubblico dedicato alla fotografia e ospitato dal Centro Pecci nell’ambito del progetto Caleidoscopio. Sguardi cangianti.


Abati si occupa di fotografia dalla fine degli anni Settanta. Punto di partenza del suo lavoro sono l’analisi delle trasformazioni del paesaggio architettonico industriale, l’osservazione simbolica della natura antropizzata, l’attenzione all’avvicendarsi delle genti e al mutamento del tessuto sociale della città attraverso un uso della fotografia come strumento di conoscenza e di relazione tra il sé e il mondo. Per l’artista abbandonare il concetto di opera e pensare di innescare pratiche artistiche nella sfera pubblica, può in certi momenti diventare prioritario. Dal 2008 si occupa anche di video.

23 gennaio 2019 ore 18.30 – Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato

“Conosco Andrea Abati da parecchio tempo, da quando mi propose di inaugurare con le mie fotografie, lo spazio culturale che curava a Prato assieme ad amici. Qualche volta ci incontriamo a qualche mostra o convegno, ad incontri sulla fotografia, scambiamo parole e idee sui problemi di quella italiana, parliamo di tante altre cose poi per lunghi periodi la distanza e il silenzio tornano a dividerci. Ogni tanto ricevo notizie della sua attività di promotore, ricevo i suoi cataloghi. Purtuttavia credo ad Andrea mi leghi sottilmente qualcosa di più profondo e sentito. Abati mi sembra una delle poche figure in Italia non ossessionata dalla fotografia come manufatto fine a se stesso; entrambi forse abbiamo di questa delle considerazioni comuni, forse entrambi cerchiamo nella fotografia una problematica meno restrittiva di come viene affrontata correntemente; forse l’idea di poter assieme ad altri non svendere capacità e potenzialità nel grande circo della professione, nel consumare ogni energia e ogni sguardo in direzioni sempre più fumose e imprecise; o forse semplicemente il desiderio di fare qualcosa per la fotografia.”

Luigi Ghirri, testo di introduzione per il catalogo della mostra Attraverso i Villaggi, Fotografie di Andrea Abati, Palazzo della Provincia, Firenze, 1988

Andrea Abati, Prato, Viale Galilei, 1990, Collezione del Centro Pecci

 

 

 

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