Dryphoto propone due occasioni, sabato 15 e sabato 29 novembre, dalle ore 17:00, per incontrare e conoscere meglio alcuni autori della mostra Sconsideratezza, assaggiando o degustando delle buone cose. Per chi volesse vedere la mostra in queste due occasioni lo spazio Via Roma Studios sarà aperto dalle ore 16 in poi.

Sconsideratezza è una mostra collettiva inaugurata il 18 ottobre che rappresenta lo spirito che ha animato il lavoro di Dryphoto in quasi cinquant’anni di scelte “sconsiderate”: essere uno spazio autogestito, una scuola, una galleria, essere indipendenti e confrontarsi con una rappresentazione del mondo in cui l’estetica s’intrecciava con le battaglie e con i diritti.

Sconsideratezza prende il titolo dall’introduzione scritta da Mario Pagano per introdurre il nuovo archivio on line parlando di “Dryphoto e la sconsideratezza umana nell’epoca della riproducibilità tecnica”. È venuto spontaneo utilizzare questo titolo per una mostra proveniente dalla collezione di Dryphoto, per la quale sono state selezionate le opere di alcuni artisti rappresentativi di momenti fondanti nella storia dello spazio: Andrea Abati, Dario Dominico, Vittore Fossati, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Dennis Marsico, Carmelo Nicosia, Giovanni Ozzola, Nomura Sakiko, Francesca Woodman.

Sabato 15 novembre ore 17:00
Dennis Marsico
a colloquio con Vittoria Ciolini & Gisella Curti
a seguire Mortadella di Bologna vs Mortadella di Prato

Dennis Marsico (Pittsburg, Pennsylvania, 1948). Americano con lontane origini italiane, vive a Pittsburg in Pennsylvania. Dopo gli studi di ingegneria e architettura sviluppa un interesse prioritario per la fotografia che diventa anche il suo unico lavoro. Inizia a viaggiare in America e poi anche in Europa e in Italia. Documenta gli ambienti industriali, le acciaierie, le comunità circostanti per metterne in evidenza le tensioni. Nella sua ricerca l’attenzione è rivolta alle relazioni tra l’elemento umano e l’ambiente e alle trasformazioni in atto. Una delle sue tematiche ricorrenti  è la messa a confronto di quelle che lui chiama subculture americane e italiane.

Sabato 29 novembre ore 17:00
Dario Dominico
in colloquio con Andrea Abati
a seguire Beaujolais Nouveaux vs Vino Novello

Dario Dominico (Brescia, 1954), incomincia a fotografare nel 1976 utilizzando la fotografia come strumento di indagine sulle complesse interazioni tra uomo ed ambiente. Si serve di diverse tecniche, anche utilizzando camere fotografiche autocostruite: bianco e nero, viraggi totali o parziali, eliografia, colore. Ha esposto in collettive e personali in Italia ed Austria. Dal 1986 si è dedicato all’uso della fotografia aerofotogrammetrica. Dal 2018 vive a Livorno. 

Mostra e incontri
Via Roma Studios
via Roma 331c, Prato
3472297801
3476000756
info@dryphoto.it